Casa infestata da formiche? Ecco che cosa c’è da sapere

Una casa infestata da formiche non è una situazione rara, purtroppo. Quando i metodi fai da te si dimostrano poco efficaci, non c’è altra soluzione che quella di rivolgersi a un’azienda specializzata in disinfestazioni: un esempio noto per professionalità ed efficacia degli interventi è SIS Disinfestazioni, che mette a disposizione dei propri clienti un ampio ventaglio di servizi per andare incontro alle esigenze più diverse.

Le formiche e gli esseri umani

Sono parecchie le forme di vita con le quali interagiscono le formiche, e tra queste c’è anche l’uomo. Anzi, a dir la verità molto spesso noi esseri umani ci ritroviamo a mettere a disposizione, anche se in modo del tutto involontario, luoghi ideali per la nidificazione: non solo nelle abitazioni private, ma anche in altri contesti (un esempio su tutti può essere quello di uno stabilimento industriale alimentare). Il problema è che, pur essendo di piccole dimensioni, le formiche possono arrecare danni di vario tipo: a livello di immagine, sul piano economico e dal punto di vista strutturale.

Le formiche e gli altri esseri viventi

La comunicazione delle formiche si basa sull’olfatto, sia nelle interazioni tra simili che in quelle con il mondo esterno: basti pensare, per esempio, a ciò che succede tra le formiche e gli afidi quando devono procurarsi la melata. Il tatto e le vibrazioni sono altri due canali di comunicazione che vengono utilizzati. Le formiche sono in grado di cooperare con le termiti e altri artropodi, così come con vegetali e animali di diverse specie: in genere questo avviene a scopo di difesa, ma i vantaggi che ne possono scaturire sono anche di altro tenore, come accade con la propagazione dei semi a beneficio dei vegetali. A loro volta, le formiche si prestano a essere usate dai parassiti nematodi, che modificano la loro colorazione affinché diventino prede di animali.

Le formiche e i feromoni

Un ruolo molto importante è quello che viene svolto dai feromoni. Ci sono quelli di difesa e di allarme, per esempio, che vengono adoperati in presenza di un pericolo allo scopo di difendere la colonia. Oppure ci sono i feromoni di traccia, che invece sono destinati in modo particolare alla ricerca del cibo. In pratica, dopo che hanno individuato le fonti di cibo, le formiche iniziano a marcare il tragitto che hanno percorso: in questo modo le altre formiche operaie le seguono e, di conseguenza, marcano ancora la traccia. Nel momento in cui la fonte di nutrimento è esaurita, le formiche smettono di tracciare il percorso e si spostano in altre direzioni. Ci sono, poi, ormoni che vengono rilasciati dagli esoscheletri grazie a cui la colonia assume un odore peculiare: l’obiettivo è quello di facilitare il riconoscimento.

Il formicaio

Come noto, le formiche fanno le uova e vivono in città sotterranee: i formicai, che sono caratterizzati da cunicoli e stanze che compongono un complesso decisamente intricato. Ci sono, per esempio, delle aree che sono destinate all’allevamento della prole, dove le uova che la regina produce sono raccolte dalle operaie, le quali poi le trasferiscono in ambienti diversi a seconda di quanto tempo è passato dal momento della deposizione. Altre formiche operaie svolgono la funzione di nutrici, nel senso che badano al nutrimento delle larve e le spostano fino a quando non diventano pupe per favorirne la crescita, per esempio trasferendole in zone più umide o meno calde. I formicai includono, ancora, delle stanze in cui si allevano funghi o si accumula il cibo. In alcune vengono allevate le cocciniglie per la produzione, come si è accennato, della melata di cui le formiche si nutrono.

Come sono fatti i formicai

Nei formicai, poi, ci sono camere dedicate, al centro del nido, unicamente alla regina, mentre quelle destinate alle operaie soldato si trovano vicino alle aperture per l’esterno. Le formiche spazzine tendono a spostarsi in tutto il formicaio: come il loro soprannome lascia intuire, esse hanno il compito di tenere il nido pulito e di eliminare le formiche morte, così che non si corra il rischio del diffondersi di una malattia nella colonia. È evidente che per rendere possibile questa organizzazione così complessa alle formiche occorrono dei sistemi di comunicazione efficaci. Come detto, sono i feromoni a facilitare la comunicazione: tra questi, spiccano i feromoni di inibizione, che la regina utilizza per impedire alle operaie di riprodursi.