I mobili di Enric Miralles: opere d’arte di grande design in esposizione a Barcellona fino al 29 agosto

Quanto sarebbe bello essere in possesso di mobili trasformabili,capaci di muoversi nello spazio di casa così da poter essere utilizzati nei modi più disparati, multifunzionali? Se poi si tratta di mobili anche belli, realizzati in legno di alta qualità, esteticamente ricchi di fascino, è senza dubbio anche meglio! Quella che sembra essere un’esigenza tipica dei nostri giorni, è in realtà dagli anni ‘90 che mette in moto il genio creativo dei designer. Primo fra tutti, il designer Enric Miralles. 

Conosciuto da tutti per i suoi lavori da architetto, Enric Miralles è un designer di mobili di altissimo livello. I suoi lavori non sono molto conosciuti, semplicemente perchè non li ha progettati per commercializzarli, ma per la sua abitazione o comunque per amici e parenti, oppure da inserire all’interno di progetti molto più ampi. Ora i suoi progetti possono essere scoperti, grazie alle riproduzioni che è stato possibile realizzare con il supporto di Ahec e alla mostra Perpetuum Mobile che è disponibile fino al 29 agosto presso Disseny Hub, nella città di Barcellona.

 

I mobili di Enric Miralles: vere opere d’arte 

I mobili di Enric Miralles sono delle vere e proprie opere d’arte, prima di tutto perché in possesso di una resa estetica davvero senza eguali, ma soprattutto perché trasformabili. Sono mobili che racchiudono segreti, che sanno modificarsi in base alle esigenze del momento, che si muovono in modo sinuoso e ricco di fascino. 

Pensiamo ad esempio al tavolo Inestable. È un tavolo di grandi dimensioni con diversi piani che possono essere sollevati. Sollevando i piani, ecco che è possibile accedere a cassetti segreti e poggia libri, un tavolo che circonda chi deve utilizzarlo, un tavolo che avvolge, che permette di creare una zona di cui diventare parte. È un tavolo perfetto per lavorare, per disegnare, per progettare, ma anche semplicemente per leggere, per prendersi dei momenti per se stessi. Estrazione e rotazione, sono questi i due movimenti che questo tavolo compie e che permettono di dare vita a questo spazio di lavoro unico nel suo genere. 

Bellissimo anche lo scaffale Lelukaappi, che Enric Miralles progettò per un centro giochi a Mollet del Vallès. Il movimento è anche in questo caso avvolgente, pensato per accogliere chi quel mobile deve utilizzarlo e offrire la possibilità di portare avanti molte diverse attività, un movimento che rispetto al tavolo Inestable risulta però molto più sinuoso, quasi una danza. Si tratta di uno scaffale composto da tre unità. Ogni unità ha una diversa altezza. Le unità ruotano su assi comuni, ognuna in possesso di ripiani sia orizzontali che verticali. Le unità inoltre sono in possesso di ruote. Come è facile capire, i movimenti che queste unità possono compiere sono innumerevoli.  

Questi sono solo un paio di esempi di mobili che è possibile vedere in esposizione, giusto per far capire che il vero protagonista della mostra è il movimento, un movimento che permette di trasformare i mobili in base alle proprie esigenze, un movimento che permette di ripensare al concetto di spazio, uno spazio a cui non dobbiamo assoggettarci, uno spazio che non dobbiamo sfruttare così com’è accontentandoci. Lo spazio è plasmabile, trasformabile, uno spazio che deve adattarsi a noi e alle attività che ogni giorno siamo soliti portare avanti. 

 

Le riproduzioni in mostra: le scelte che sono state effettuate

Le riproduzioni di alcuni tra i più importanti mobili di Enric Miralles che sono in esposizione sono fedeli all’originale, realizzate seguendo in modo preciso tutte le direttive dell’architetto attraverso lo studio dei suoi documenti, degli schizzi, dei bozzetti, dei progetti che sono stati rinvenuti nel suo archivio. Sono state apportate delle piccole modifiche, che non hanno però in alcun modo intaccato la resa estetica finale del mobile né la sua funzionalità. Si tratta di modifiche tecniche, piccole aggiunte come delle semplici cerniere, ad esempio, volte semplicemente a rendere più semplice il movimento del mobile, quel movimento che è il protagonista stesso della mostra. 

È però importante sottolineare che per la realizzazione di queste riproduzioni sono stati utilizzati dei legni di tipo diverso rispetto a quelli scelti da Enric Miralles. Sono state scelte il ciliegio, il tulipier, la quercia rossa e l’acero, latifoglie americane queste che sono poco utilizzate nel settore dell’arredamento e che invece vale la pena scoprire. Possono infatti garantire un’estetica davvero senza eguali, ma allo stesso tempo anche prestazioni eccellenti. Non solo, sono sostenibili dal punto di vista ambientale, sia perché sono presenti in abbondanza, sia perché si rigenerano in modo piuttosto semplice e veloce. 

 

Come è stata organizzata l’esposizione 

I mobili in esposizione sono stati posizionati nello spazio seguendo il modo in cui Enric Miralles aveva scelto di inserirli nella sua casa e seguendo tutte le indicazioni trovate nel suo archivio. Sono state realizzate anche delle lampade, seguendo dei progetti di Enric Miralles che erano rimasti incompiuti. Le lampade permettono di completare la scena, di illuminare i mobili, di decorare lo spazio espositivo davvero al meglio. Sono presenti anche video e documentari in esposizione, che permettono di scoprire come sono state realizzate le riproduzioni e quali sono i meravigliosi movimenti a cui questi mobili possono dare vita. Inoltre, sono presenti foto di famiglia di Enric Miralles che mostrano questi mobili nella quotidianità ed è anche possibile visionare gli schizzi e i progetti. Insomma, una mostra davvero imperdibile.

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