Termosifoni, oggetti anche di design

L’inverno è arrivato e con esso, le basse temperature che tanto scocciano ognuno di noi. Freddo, vento e neve e l’unico modo per non accusare troppo tutto questo sono i nostri amati termosifoni. Inizialmente un prodotto della casa mal visto, nascosto addirittura da grate che potessero decorare il loro stile paradossalmente freddo in un contesto caldo che è la casa. Negli anni per fortuna il design li ha rivalutati facendoli, in taluni casi, diventare addirittura protagonisti dell’intera stanza.

I caloriferi che siano collegati ad un impianto centralizzato o autonomo sono oggetti ormai indispensabili per avere una casa efficiente e confortevole da vivere tutti i giorni. Il compito infatti di questi oggetti è ormai noto a tutti e molto semplice, riscaldare qualsiasi ambiente in tempi ragionevoli e di tenere costante la temperatura al suo interno grazie a termostati che ne indicano la temperatura raggiunta.

La temperatura dipende da molteplici fattori come ad esempio l’esposizione dello stabile in cui è collocato l’appartamento, la temperatura esterna, la capacità di spinta della caldaia, la cubatura delle sale e il numero di radiatori installati al loro interno.

Questi oggetti hanno subito poche variazioni generali, certamente quella più importante è nei vari materiali utilizzati. In principio era in ghisa e solo successivamente in acciaio e poi in alluminio. Ogni materiale ha caratteristiche positive e negative al suo interno andiamo a vedere quali sono e su quali basi è indicato scegliere un tipo di materiale rispetto ad un altro.

Termosifoni in alluminio

Negli anni questo tipo di termosifoni sono stati molto richiesti in tutte le parti del mondo, tanto da incrementarne la produzione questo perché l’alluminio è un materiale appagante e dona moltissimi vantaggi pur avendo svariate critiche. I termosifoni in alluminio sono sicuramente più leggeri, meno voluminosi, facili nel montaggio e sicuramente più belli da un punto di vista estetico. Si riscaldano e si raffreddano con rapidità estrema rispetto alla vecchia ghisa ma un grande difetto è proprio quello di disperdere velocemente il calore accumulato, freddando subito la stanza e di trasmettere rumori e vibrazioni prodotte dalla pressione dell’acqua al suo interno. I radiatori in alluminio sono molto più economici, forse i più economici, e possono essere montati anche su tramezzi o pareti secondarie. Un grande svantaggio che presentano questi radiatori è nel loro controllo idrico. È necessario per i radiatori in alluminio che l’acqua al loro interno abbia un pH non alcalino altrimenti potrebbero insorgere problemi di corrosione dello stesso, portando al malfunzionamento o addirittura alla rottura.

Termosifoni in acciaio

La via di mezzo dei termosifoni, che si posiziona tra la ghisa e l’alluminio, con un peso specifico inferiore alla ghisa ma superiore all’alluminio. Il tempo di raffreddamento e riscaldamento è più lento di quello in alluminio ma anche questa soluzione risulta dispersiva rispetto ai vecchi termosifoni in ghisa. Non solo adattabili, nel senso che non possono essere aggiunti o eliminati radiatori una volta fabbricati. A livello economico sono sicuramente i più costosi ma sono anche dei veri e propri oggetti di arredo con soluzioni efficaci dal punto di vista funzionale e visivo.

Termosifoni in ghisa

I vecchi e cari radiatori in ghisa. Sono certamente i modelli più vecchi e sono ancora molto richiesti poiché presenti nelle vecchie abitazioni anche nelle case di prestigio nei vari centri storici delle grandi città. sono stati i primi a diffondersi, anzi, un tempo esistevano solo questi. I radiatori in ghisa sono pesantissimi, grande difetto, e questo era un problema per la loro installazione su pareti che non erano primarie o portanti. Negli anni sono stati ideati appositi rinforzi se si volevano installare su pareti secondarie. Uno svantaggio che però si rivela successivamente un vantaggio è la lentezza con cui si riscalda e si raffredda. Infatti i termosifoni in ghisa per raggiungere la temperatura desiderata impiegano tantissimo tempo ma di contro, il momento che viene spento mantiene la temperatura per altrettanto tempo, impiegando moltissimo tempo per raffreddarsi, garantendo calore ancora per divere ore.

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