La progettazione di una cucina di design

La progettazione di una cucina di design

Si sono diffusi, negli ultimi tempi, diversi programmi televisivi che hanno molto avvicinato il pubblico al concetto di progettazione e risistemazione degli interni di casa. Questa diffusione di massa, ha mostrato anche ai non addetti ai lavori quanto sia importante saper sfruttare al meglio, e con perfetta cognizione di causa, tutti gli spazi a disposizione senza sacrificare alcuna funzionalità.

Nel momento in cui ci si avvicina alla fase di progettazione cucine, vanno pertanto tenuti ben presenti diversi principi di sviluppo che si sono affermati negli ultimi anni, sia come tecnologia che come design. Un valido progetto di sviluppo di una cucina perfettamente funzionale parte dall’affidamento a un professionista, il quale è in grado di saper trovare la giusta sinergia tra spazi, strumenti necessari, ed esigenze della singola persona.

Non c’è necessità di definire una supremazia tra chi preferisce una cucina dallo stile più classico una cucina dallo stile più moderno, poiché al giorno d’oggi in nessuna delle due occorre rinunciare a qualcosa. Una cucina classica può contenere i migliori elettrodomestici e il migliore sfruttamento degli spazi anche in un contesto di design dalle linee più tipiche, o addirittura etniche o particolarmente legate a una tradizione locale. Parimenti, una cucina moderna, facilmente con linee più asciutte e minimal, non perde in alcun modo la possibilità di avere una cifra di stile unica in grado di collegarla facilmente al modo del proprietario. Il segreto dell’ambiente di cucina di successo è proprio questo perfetto equilibrio.

Di tutto questo processo, fanno sicuramente parte anche i materiali. Tipici, come legno, granito, e piani di acciaio, non perdono nel tempo il loro fascino e la loro versatilità – così come più moderni come i laccati e gli smaltati non devono per forza apparire finti o solo da copertina. Qualsiasi elemento della cucina può avere una copertura particolare, dai piani di lavoro alle ante degli spazi e delle mensole, senza dimenticare particolari dettagli come eventuali maniglie degli sportelli, griglie, finiture. D’altronde, quando si pensa a progettare una cucina, si considera che debba essere piacevole il tempo da passare in questa. Sia esso per se stessi o a scopo conviviale, non deve essere vissuto come una scomoda costrizione, ma come qualcosa fatto per sentirsi a casa.

Così entrano in gioco anche importanti fattori, come la scelta degli abbinamenti dei colori, la disposizione e la possibilità di trovare spazi capienti anche all’interno di situazioni più piccole. Un valido progetto si snoda su decine e decine di fasi, prima di portare l’idea alla realizzazione finale. Dei sistemi di progettazione attualmente più diffusi, uno che si rivela di particolare impatto è quello di un principio modulare, che consente di adattare tutto quanto necessario in una cucina, sia ad ambienti più spaziosi che più ristretti. Indubbiamente non è qualcosa che sia semplice da fare. La si potrebbe definire un’arte, in un certo senso, e probabilmente è proprio così.

Ciò che appare fondamentale, in ogni caso, è saper manipolare queste idee con passione. Credere in quello che si fa, nonché in quello che si pensa, saperlo gestire e modificare, per trasformarlo in qualcosa di tridimensionale e saperne poi restare comunque affascinati quando quest’idea prende una forma più tangibile. D’altronde, anche questo può essere un modo per fare avvicinare chiunque a quel mondo che altrimenti si vede solamente in televisione; confrontarsi, capirsi, e farsi ispirare da tutto quello che circonda: sono elementi che mantengono sempre vive la fantasia e la creatività necessarie per poter offrire sempre il meglio a chi si affaccia all’idea di cambiare il proprio modo di vivere la cucina.

Si sono diffusi, negli ultimi tempi, diversi programmi televisivi che hanno molto avvicinato il pubblico al concetto di progettazione e risistemazione degli interni di casa. Questa diffusione di massa, ha mostrato anche ai non addetti ai lavori quanto sia importante saper sfruttare al meglio, e con perfetta cognizione di causa, tutti gli spazi a disposizione senza sacrificare alcuna funzionalità.

Nel momento in cui ci si avvicina alla fase di progettazione cucine, vanno pertanto tenuti ben presenti diversi principi di sviluppo che si sono affermati negli ultimi anni, sia come tecnologia che come design. Un valido progetto di sviluppo di una cucina perfettamente funzionale parte dall’affidamento a un professionista, il quale è in grado di saper trovare la giusta sinergia tra spazi, strumenti necessari, ed esigenze della singola persona.

Non c’è necessità di definire una supremazia tra chi preferisce una cucina dallo stile più classico una cucina dallo stile più moderno, poiché al giorno d’oggi in nessuna delle due occorre rinunciare a qualcosa. Una cucina classica può contenere i migliori elettrodomestici e il migliore sfruttamento degli spazi anche in un contesto di design dalle linee più tipiche, o addirittura etniche o particolarmente legate a una tradizione locale. Parimenti, una cucina moderna, facilmente con linee più asciutte e minimal, non perde in alcun modo la possibilità di avere una cifra di stile unica in grado di collegarla facilmente al modo del proprietario. Il segreto dell’ambiente di cucina di successo è proprio questo perfetto equilibrio.

Di tutto questo processo, fanno sicuramente parte anche i materiali. Tipici, come legno, granito, e piani di acciaio, non perdono nel tempo il loro fascino e la loro versatilità – così come più moderni come i laccati e gli smaltati non devono per forza apparire finti o solo da copertina. Qualsiasi elemento della cucina può avere una copertura particolare, dai piani di lavoro alle ante degli spazi e delle mensole, senza dimenticare particolari dettagli come eventuali maniglie degli sportelli, griglie, finiture. D’altronde, quando si pensa a progettare una cucina, si considera che debba essere piacevole il tempo da passare in questa. Sia esso per se stessi o a scopo conviviale, non deve essere vissuto come una scomoda costrizione, ma come qualcosa fatto per sentirsi a casa.

Così entrano in gioco anche importanti fattori, come la scelta degli abbinamenti dei colori, la disposizione e la possibilità di trovare spazi capienti anche all’interno di situazioni più piccole. Un valido progetto si snoda su decine e decine di fasi, prima di portare l’idea alla realizzazione finale. Dei sistemi di progettazione attualmente più diffusi, uno che si rivela di particolare impatto è quello di un principio modulare, che consente di adattare tutto quanto necessario in una cucina, sia ad ambienti più spaziosi che più ristretti. Indubbiamente non è qualcosa che sia semplice da fare. La si potrebbe definire un’arte, in un certo senso, e probabilmente è proprio così.

Ciò che appare fondamentale, in ogni caso, è saper manipolare queste idee con passione. Credere in quello che si fa, nonché in quello che si pensa, saperlo gestire e modificare, per trasformarlo in qualcosa di tridimensionale e saperne poi restare comunque affascinati quando quest’idea prende una forma più tangibile. D’altronde, anche questo può essere un modo per fare avvicinare chiunque a quel mondo che altrimenti si vede solamente in televisione; confrontarsi, capirsi, e farsi ispirare da tutto quello che circonda: sono elementi che mantengono sempre vive la fantasia e la creatività necessarie per poter offrire sempre il meglio a chi si affaccia all’idea di cambiare il proprio modo di vivere la cucina.

 

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