Pertinenze condominiali – Quali spazi sono da considerarsi “comuni”

Quando si abita in un condominio, comprendere quali sono gli spazi comuni è fondamentale per il calcolo delle spese comuni. In condominio infatti coesistono parti di proprietà comune e altre private, questo significa che nello stesso edificio vi possono essere aree come gli ascensori, i cui costi sono coperti da tutti e altre di proprietà privata, come ad esempio i garage. Anche se, apparentemente, sembra facile distinguerli, vi sono casi in cui la distinzione non è poi così chiara e palese. Ecco quindi l’esigenza di capire quali sono gli spazi definiti comuni e quali no, affinché ogni condomino paghi solo ed esclusivamente quanto gli compete.

 

Come distinguere le aree comuni condominiali da quelle private

È giusto sottolineare che quando si parla di interessi in ambiti condominiali la scelta più giusta è quella di rivolgersi ad un amministratore esperto, in quanto il pagamento di spese e costi vari potrebbero creare delle tensioni tra i condomini. Lo sa bene chi esercita come amministratore condominio Roma, ovvero chi si interfaccia con realtà molto grandi in cui le proprietà e le persone interessate sono numerosissime. Premesso questo, nel distinguere spazi comuni e privati gli utenti vengono aiutati dalla legge. Secondo il Codice civile infatti sono parti comuni del condominio:

  • Il suolo su cui è edificato il condominio, i vestiboli, le scale, i lastrici solari, i tetti, i cortili, le facciate, i portici, le travi portanti, i pilastri, i muri maestri, le fondazioni e tutte le parti necessarie all’uso comune.
  • Le aree destinate a parcheggio, i locali come la portineria e l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti.
  • I manufatti di qualsiasi tipo destinati all’uso comune, come le cisterne, gli impianti idrici, i ponti, i sistemi centralizzati per il gas, l’energia elettrica, il riscaldamento, la ricezione radiotelevisiva, etc…

Esistono però anche pertinenze di proprietà esclusiva come ad esempio le cantine, gli scantinati, i soffitti, i solai, i magazzini, le stalle, i posti auto, le tettoie, i giardini, le cassette della posta e tutto ciò che è riconducibile ad un unico proprietario. Ovviamente sono i contratti di acquisto a stabilire cosa è incluso o meno nella proprietà esclusiva.

 

Perché è importante la scelta dell’amministratore condominiale

Quando diversi condomini si trovano in disaccordo circa la pertinenza di alcune aree, è bene che l’amministratore dell’edificio interessato sia preparato. Questo è fondamentale non solo per il quieto vivere dei condomini ma soprattutto per evitare che vengano sostenute spese da persone sbagliate. La scelta dell’amministratore quindi deve avvenire con estrema calma, in modo da ponderare bene il curriculum dei professionisti valutati e tutte le loro competenze, ma soprattutto deve essere scelto in base all’esperienza. Quest’ultimo aspetto è fondamentale poiché gran parte della bravura di un amministratore sta nel saper comunicare in maniera corretta, un’abilità che si acquisisce con il tempo e con la pratica. Chi è alla ricerca di un amministratore di condominio quindi è bene che si informi principalmente sulla sua figura professionale, facendo una ricerca sul suo operato.

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