Come si sceglie un vero tatami per arredare casa in stile giapponese

Il Giappone piace agli italiani, così come piacciono le sue abitudini, i suoi usi e i suoi costumi, motivo per cui con sempre più insistenza sta entrando nella cultura occidentale. Gli italiani lo sanno bene considerati tutti i singoli elementi nipponici che scelgono per arredare la propria casa che amano rendere unica e accogliente.

La camera da letto è uno degli ambienti che si hanno più a cuore quando ci si trova a cambiare l’arredamento e a scegliere il design per la propria casa. Ed è proprio qui che la tradizione giapponese entra a gamba tesa nella mente e nelle passioni di chi arreda.

Tra gli elementi che hanno maggiore importanza nell’arredamento ci sono il futon, cioè il tipico materasso giapponese che si arrotola con semplicità dopo l’utilizzo e il tatami che è la tradizionale pavimentazione su sui può essere appoggiato. In realtà con il termine tatami si indica sia il singolo tappeto che è solitamente di forma rettangolare o quadrata e realizzato in paglia di riso intrecciata e pressata ma anche la pavimentazione giapponese composta da stuoie accostate le une alle altre.   

Nelle case occidentali si utilizza più spesso il tappeto che viene posizionato sotto il futon per scelte di stile.

 

Tipologie del tatami

Non esiste un unico tipo di tatami in commercio. Un po’ perché è così che vuole la tradizione giapponese, un po’ perché anche questi elementi si devono riadattare alle esigenze occidentali, oggi è possibile scegliere tra diversi tipi di tappeto o pavimentazione.

Solitamente l’altezza tradizionale è quella di 5,5 centimetri, anche se alcune realtà commerciali ne propongono anche altre come quella da 2,5 centimetri. Quest’ultima essendo più leggera rispetto alla versione tradizionale è più facilmente trasportabile ed è imbottita in fibre di legno con all’esterno il giunco intrecciato e i bordi di stoffa nera. Si tratta di una versione più rigida di quella da 5,5 centimetri.

Ci sono poi i tatami pieghevoli che misurano 1,2 centimetri e che sono ideali per tutti quelli che hanno necessità di una soluzione facilmente trasportabile. Sotto il giunco intrecciato hanno un’imbottitura in cotone non tessuto. Solitamente quelli pieghevoli vengono scelti da chi pratica yoga, massaggi shiatsu o qualsiasi altro sport o pratica meditativa, solitamente perché possono essere trasportati direttamente nella propria borsa con cui vengono forniti.

Per quanto riguarda la stoffa di cui sono rivestiti, è possibile scegliere in alternativa al classico nero anche bordi ricamati con varie fantasie e colori.

 

La manutenzione del tatami

I tatami sono facilmente utilizzabili e non richiedono grandi pratiche di manutenzione, ma qualcosa da fare c’è.

La prima cosa da sapere è che essendo realizzati in materiali completamente naturali e bio è necessario che siano protetti dall’umidità che potrebbe causare la muffa. Il consiglio è quello di far arieggiare con regolarità la stanza in cui vengono usati e fare molta attenzione a non bagnarli mai.

Per pulirli basterà usare l’aspirapolvere o in alternativa un panno leggermente umido. Se dovessero prendere qualche goccia di acqua è necessario asciugarli immediatamente.    

         

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