Infissi e gestione degli spazi: ecco i vantaggi dell’utilizzo delle porte a scomparsa

Scegliere le porte a scomparsa per la casa è un passo importante per chi desidera risparmiare spazio rispetto alle porte classiche a battente, la cui apertura porta via parecchi centimetri quadrati allo spazio d’arredo e a quello calpestabile. Difatti mentre la porta classica deve prevedere lo spazio di apertura totale, le porte a scomparsa sono progettate per sparire all’interno della parete, semplicemente scorrendo.

Questo tipo di porte si intalla tramite il montaggio di un controtelaio, ovvero la struttura che ospita la porta all’interno del muro. Di solito il controtelaio è realizzato in metallo o lamiera e prevede la presena di due piccoli carrelli su cui scorrono le ruote grazie all’aiuto di un binario. In questo modo la porta rientra agevolmente dentro al muro, fino a sparire completamente.

Come funzionano le porte a scomparsa?

Si tratta di una particolare tipologia di porte che risulta pratica e agevole sia per le nuove abitazioni che per quelle da ristrutturare. Le nuove soluzioni, oggi, offrono differenti modelli di controtelai per cui si possono installare sia nelle pareti a cartongesso che in quelle in intonaco.

Come anticipato, quindi, le porte a scomparsa permettono di risparmiare spazio soprattutto dove si ha a che fare con ambienti ridotti. La loro presenza determina un tocco moderno e i differenti stili e le soluzioni che il mercato offre in materia di porte a scomparsa danno la possibilità di migliorare l’arredo con ottimi risultati finali.

Le porte a scomparsa sono di varia misura e possono coprire anche due ante, assicurando effetti scenografici davvero irresistibili. Considera anche che i controtelai possono essere realizzati con finiture in legno, in vetro e in alluminio, aumentando ulteriormente le possibilità di personalizzazione in base all’arredo.

La scelta del materiale influenza molto il sistema di installazione del controtelaio che dovrà essere montato in base al peso e allo spessore della porta. Di solito, infatti, per il legno non si superano i quarantatre millimetri sulle pareti in cartongesso per garantire sempre un facile scorrimento della porta.

Il montaggio deve essere eseguito da un vero professionista

Ci sono anche le porte senza stipiti e cornici, quelle che si mimetizzano con le pareti e che sembrano praticamente invisibili. La loro particolarità è che questo tipo di porte si abbina alla parete e al telaio in modo talmente uniforme da sembrare inesistente.

Chiaramente una porta scorrevole deve essere montata a regola d’arte, assieme ad alcuni accessori che ne agevolino la scomparsa nel muro. Per esempio è bene dotarle di ammortizzatura che accompagna l’apertura e la chiusura senza farla sbattere. Le porte prive di ammortizzatori si scheggiano e scivolano via sul carrello troppo velocemente, rischiando di rovinarsi. Ci sono anche modelli motorizzati che con un pulsante si chiudono e si aprono automaticamente, magari per le case in cui vivono disabili o anziani.

Per avere una porta a scomparsa in casa occorre una serie di requisiti di spazio per l’istallazione del controtelaio. La misura è da considerarsi il doppio della larghezza della porta, a prescindere se il muro sia in cartongesso o in altri materiali. Per l’acquisto serviranno porta, stipiti, maniglia e controtelaio. A questi si aggiunge la manodopera perché è un lavoro che deve essere svolto da professionisti.

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