Come rendere Ecologico anche il Natale

Le feste nonostante siano belle e riuniscano persone che si vogliono bene anche dai luoghi più disparati, sono anche quei momenti dell’anno in cui si inquina di più. Carte, plastiche, e tutti i tipi di confezioni dei regali vanno poi a riempire i bidoni molto più del solito, senza contare quando si buttano alberi di Natale e le decorazioni. Ma essere ecologici non significa dover rinunciare al Natale: ecco alcuni modi per rendere questa festa decisamente più sostenibile.

Un Natale senza sprechi

Anche il Natale ha bisogno di aggiornarsi ai nostri tempi: un periodo in cui c’è molta consapevolezza del problema ambientale e in cui sempre più persone cercano di ridurre gli sprechi e il loro impatto sull’ambiente.

Addobbi, regali, ricette e tutto ciò che riguarda il Natale può essere fatto in maniera decisamente sostenibile, ma se siete nuovi a questo tipo di approccio continuate a leggere per avere una qualche idea di come iniziare. Se poi volete qualche consiglio in più, vi invitiamo a cliccare qui.

Partire dall’albero

In questo caso ci sono diverse idee, ma forse quella più semplice ed ecologica è quella dell’albero finto, in plastica, che ovviamente rimane tale se viene riutilizzato per anni e anni. Se invece cambiate ogni anno, allora meglio evitare di aggiungere ulteriore plastica nella spazzatura puntando su un albero vero. Gli alberi finti per essere realizzati immettono nell’aria 23kg di CO2 mentre come è noto gli alberi veri assorbono l’anidride carbonica.

Se possibile, quindi, scegliete un albero vero (in Italia ci sono anche coltivazioni specializzate che portano molto lavoro ad aziende agricole e forestali), mentre se non avete possibilità di mantenerlo o se volete usare lo stesso albero per tanti anni finché dura optate per quello finto. Ancora meglio, comunque, è usare la fantasia per creare alberi di Natale con i libri, o Alberi fai da te, o usare dei piccoli arbusti da decorare.

Decorazioni con materiali riciclati

Le decorazioni di Natale è meglio farle in casa, senza comprarle: anche qui significa grande risparmio di plastica, soprattutto quella che riguarda gli imballaggi. Per le decorazioni si può usare davvero di tutto, perché tutto può essere riciclato: scatole, scatoline, stoffe, bottoni, calzini, tappi di sughero, pezzi di legno.

Una lista incredibilmente lunga, che permette di avere tantissime decorazioni ogni anno non solo per l’albero, ma anche per tutta la casa, fino a delle splendide e alternative ghirlande fai da te.

Le luminarie

Le luci sono forse l’aspetto più complesso, perché ovviamente non tutti sono in grado di farsele da soli. Quando andate a comprarle, controllate che siano a basso consumo come quelle a LED che impiegano molta meno energia rispetto alle luci alogene.

Un modo per consumare poco è tenerle accese per poco, magari solo per delle occasioni speciali. In generale mai di giorno (tanto non si vedono) e mai durante la notte, ricordandosi quindi di spegnerle prima di andare a dormire. Un modo per essere ancora più ecologici è rinunciare definitivamente alle luci artificiali, optando per delle candele profumate in cera d’api o in soia: risparmierete in bolletta, riducendo anche le emissioni di Anidride Carbonica.

Cenone

Ecco un’altra nota dolente: il cenone, fonte di grandissimi sprechi. Per essere più chiari e sintetici, abbiamo deciso di fare un piccolo elenco con tutti i punti chiave per rendere sostenibile anche il cenone:

  • Evitate piatti e posate usa e getta. Oltre a fare una figura migliore coi vostri ospiti, ridurrete e non di poco la quantità di carta e plastica.
  • Fatevi sempre la lista della spesa, dopo aver controllato cosa c’è in frigo e cosa no. In questo modo andrete a comprare solamente quello di cui c’è bisogno risparmiando soldi, tempo e senza sprecare cibo.
  • Prediligete il cibo sfuso che porta solo vantaggi. Prima di tutto fanno risparmiare, visto che l’imballaggio per ovvi motivi rende un prodotto più costoso (inoltre gli imballaggi non sono riciclabili). E fanno risparmiare anche cibo, perché col cibo sfuso decidete voi quanto comprarne in base a quanti siete e quanto mangiate, riducendo anche qui lo spreco.
  • Le ricette tradizionali sono sempre le migliori. Piatti più moderni come il foie gras (che procura enormi sofferenze agli animali), o il caviale o le aragoste hanno davvero tantissimo impatto ambientale, perché vengono da lontano. Puntate su ricette tradizionali, con prodotti locali e di stagione incentivando la produzione a km0 e riducendo le emissioni nocive.

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