Efficienza energetica: definizione, normativa e consigli

Il termine efficienza energetica è sempre più utilizzato sia nel settore del mercato immobiliare sia in quello destinato alla vendita di elettrodomestici.

Ma cosa s’intende esattamente con questa espressione e perché è un valore importante da considerare per riuscire a risparmiare e ridurre i consumi di energia elettrica all’interno di un’abitazione?

In questa guida, scopriamo nel dettaglio: la definizione di efficienza energetica, cosa dice la normativa e alcuni consigli per migliorarla all’interno di una casa o edificio.

Definizione di efficienza energetica

La definizione di efficienza energetica viene data dall’ingegneria che usa questo termine per identificare: un sistema fisico che ha la capacità di raggiungere un risultato utilizzando meno energia e al contempo migliorando il rendimento generale.

Questa caratteristica porta dunque a comprendere come a una maggiore efficienza energetica corrisponda anche un risparmio maggiore.

La definizione ingegneristica non permette di comprendere però perché si utilizza questo termine per classificare gli immobili. In realtà, il motivo è semplice: nel caso di una casa si fa riferimento al fabbisogno energetico.

Questo vuol dire che se un edificio ha una buona efficienza energetica riesce a ridurre il consumo di energia e di conseguenza scegliendo un’offerta luce che preveda l’approvvigionamento da fonti al 100% naturali è possibile ridurre il costo delle bollette e rispettare l’ambiente, riducendo le emissioni di CO2.

Cosa dice la normativa?

La direttiva per l’efficienza energetica è stata introdotta attraverso la norma UNI CEI EN ISO 50001:2011.

Questa direttiva europea è stata percepita dalla normativa italiana attraverso il Decreto Legislativo del 30/05/2008 n. 115 “Attuazione della Direttiva della Comunità Europea 2006/32 relativa all’efficienza e all’utilizzo finale dell’energia e dei servizi energetici, con abrogazione della direttiva 93/76/CEE”.

La normativa di riferimento permette di comprendere ancor meglio il concetto di efficienza energetica, che viene definito come: un rapporto tra risultati in termini di servizi, rendimento, energia o merci da intendersi come immissione di energia o prestazione fornita.

Questo rapporto per gli immobili viene attestato da un documento specifico ossia l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) che utilizza una scala per indicare il livello di efficienza energetica per l’immobile.

Si può migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione?
La risposta è: sì! Sono tante le soluzioni che permettono di ottenere un efficientamento delle prestazioni energetiche e che aiutano sia a ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente sia a ottenere un risparmio sui consumi.

Per migliorare l’efficienza energetica il primo passo è scegliere di rinnovare gli elettrodomestici scegliendo di acquistare quelli che presentano una classe energetica A++ o A+++. Questi aiutano a ridurre i consumi e le emissioni inquinanti nell’aria, inoltre offrono anche prestazioni migliori.

Utile anche isolare e coibentare la casa, sostituendo le porte e gli infissi, e progettare un cappotto termico per il tetto, esterno o interno, così come installare pannelli fotovoltaici.

Infine, è consigliabile anche cambiare le lampadine di casa con modelli LED e installare sistemi domotici domestici per ridurre gli sprechi di energia.

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