Piatti doccia quadrati o angolari? Ecco alcuni consigli

Installare una doccia nel bagno di casa oggi è diventata una scelta di tendenza e le moderne soluzioni offrono la possibilità di creare una valida alternativa alla vasca, funzionale e di elevata resa estetica.
La scelta del box ruota attorno al piatto doccia, che deve rispondere a determinati requisiti. Il primo aspetto da considerare è lo spazio effettivo che si ha a disposizione. Partendo da questo presupposto, la scelta può ricadere su un modello di forma rettangolare, quadrata o angolare, presenti in varie dimensioni.
Nel caso specifico dei piatti doccia quadrati o angolari, ecco quando sceglierli per il bagno di casa.

 

Caratteristiche piatti doccia quadrati o angolari

Ideali da installare in corrispondenza di un angolo, i piatti doccia quadrati o angolari consentono di sfruttare al meglio lo spazio presente in molti bagni, soprattutto quando si tratta di bagni piccoli o di medie dimensioni.
In genere è consigliabile optare per un piatto doccia quadrato o angolare quando i locali hanno una metratura inferiore ai 3,5 mq. La differenza fra le due versioni sta nel fatto che mentre quello quadrato ha tutti i lati della stessa lunghezza, quello angolare possiede due lati perpendicolari, collegati a loro volta da quello curvilineo.
Rispetto a quello quadrato, il piatto doccia angolare presenta un ingombro ridotto proprio perché è assente uno spigolo vivo nell’ambiente. Entrambe le varianti sono disponibili sul mercato in svariate dimensioni, quindi è possibile scegliere quella che più fa al caso proprio.

 

Piatti doccia tradizionali o ultrasottili

Un altro aspetto da considerare nella scelta del piatto doccia per il bagno è lo spessore. Quello classico, che sarebbe il piatto doccia in ceramica, ha uno spessore  elevato, all’incirca 6-11 cm e viene installato d’appoggio, ha il bordo in rilievo che trattiene l’acqua e crea uno scalino per accedere nella doccia.
Invece, sono di tendenza anche i piatti ultrasottili, che possono essere installati sia in appoggio che a filo pavimento. Vi sono modelli senza bordo rialzato, ma dotati di uno scarico apposito che non permette all’acqua di ristagnare. Lo spessore molto ridotto li rende la soluzione perfetta per chi ha difficoltà motorie.

 

Quale materiale scegliere

Per quanto riguarda i materiali ad oggi sono tre le categorie fra cui scegliere, piatti in ceramica, in marmo resina e in acrilico.

·         Piatto doccia in porcellana
I piatti doccia in porcellana sono quelli più diffusi, sono durevoli, si puliscono facilmente e sono anche economici. Tuttavia, sono molto sensibili agli urti. Inoltre, sono molto freddi al tatto e hanno pochissima aderenza.
·         Piatto doccia in acrilico
I piatti doccia in acrilico sono simili a quelli in porcellana, ma hanno altre prestazioni. Infatti, sono leggeri, caldi, impermeabili e poco scivolosi. Sono però altrettanto durevoli di quelli in porcellana.
·         Piatto doccia in marmo resina
I piatti doccia in resina vengono realizzati utilizzando un mix di materiali che li rende particolarmente resistenti. Questa soluzione dà anche la possibilità di avere una struttura con uno spessore extra-piatto, proprio come vuole la tendenza, e possono anche essere progettati su misura. Inoltre, resistono agli urti e sono anche antiscivolo.

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