Il mercato degli affitti brevi: superato quello delle compravendite

Il mercato degli affitti è in netta crescita e la locazione residenziale sta assumendo sempre maggiore importanza nelle città italiane e nel comportamento di famiglie e di operatori economici. Infatti, la domanda residenziale aggregata che riguarda studenti, giovani e lavoratori immigrati si stanzia fra i 2,4 milioni e 2,8 milioni di utenti in grado di versare un canne di affitto mensile di 500 euro. Ma non è tutto: il mercato degli affitti è di 670.000 case l’anno e ne vanno aggiunte altre 730.000 utilizzate per la locazione breve. Stiamo parlando di più del doppio rispetto alle compravendite per le quali, i numeri, si fermano a 560.000. Per ogni effetto c’è sempre una causa, ed in questo caso la colpa è data da vari fattori. Primo fra tutti la crisi ha contribuito alla perdita di stabilità per famiglie e giovani coppie, che si sono quindi riversate nel mondo degli affitti e medio e lungo periodo non potendo ricorrete all’acquisto di immobili. Per quanto riguarda invece i giovani, l’aumento degli scambi sia a livello europeo ma anche nazionale ha incrementato il giro di affari, in quanto sempre di più sono i lavoratori che si trasferiscono in nuove città. Ecco perché questo è il momento perfetto per affittare la propria casa ed iniziare a ricevere entrate sicure.

 

Se in passato, l’affitto veniva considerato un investimento di tipo residuale; oggi, invece, grazie all’importante aumento della formula di locazione breve vi è anche un forte incremento della redditività degli immobili che ha creato un mercato nuovo. In Europa, l’84% delle famiglie (in Italia il 92%) è proprietaria di alloggi e perciò vi è pochissima offerta di locazione per le categorie più deboli o per gli immigrati ad esempio, che hanno una grande difficoltà ad entrare nel mercato dei privati. Soltanto più recentemente sono state avviate delle iniziative per realizzare alcune residenze indirizzate prettamente agli studenti o ai giovani laureati. Si tratta di un fenomeno completamente nuovo, che specialmente negli ultimi tre anni è esploso per usi lavorativi o turistici: parliamo del mercato degli affitti brevi.

Alla fine dell’anno passato (2019) è stato stimato che circa un milione di alloggi (il doppio rispetto a due anni fa) è stato affittato per brevi periodi durante l’anno. Questa situazione, ovviamente, va a scapito del mercato della compravendita e di quello della locazione tradizionale, aumentando ancora di più la difficoltà delle categorie un po’ più deboli.

 

Sicuramente la pandemia globale del 2020 ha mescolato un po’ le carte in tavola, riuscendo a ribaltare il trend positivo degli affitti turistici ed a bloccare ancora di più il mercato della compravendita. Le stime però sono chiare: il mercato degli affitti brevi (turistici o per motivi di lavoro) e medio lunghi (dai 3 mesi fino ad 1 anno) crescerà sempre di più e saranno sempre meno le persone che acquisteranno una casa o ne affitteranno una ed una soltanto per tutta la vita.

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