Supersismabonus 2021, interventi di riduzione del rischio sismico

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, del documento che fa riferimento alla nuova manovra economica e gli investimenti pianificati dallo Stato per l’anno 2021, l’Italia, il governo, gli imprenditori e i cittadini si pongono l’obiettivo di rilanciare l’economia del Paese nel panorama europeo e mondiale.

Mai come in questo periodo storico, un’intesa sinergica tra tutti potrà consentirci di ritornare ad avere piena fiducia nel futuro e guardare alle nuove sfide affinché possiamo garantire un mondo migliore alle future generazioni. Questioni come quella del lavoro, dell’ambiente, e della salute sono delle esigenze fondamentali per la vita di ogni uomo o donna sul pianeta terra, dunque, vanno visti come un insieme di requisiti interconnessi tra di loro sui quali investire e migliorare. Migliorare significa sviluppare un sistema per renderlo qualitativamente migliore.

Allora per far sì che il piano di sviluppo possa riguardare anche la nostra Italia, decollare definitivamente e garantire il massimo dell’efficienza, tra le tante iniziative presenti nel nuovo decreto, il governo ha deciso di adottare numerosi interventi a favore dello sviluppo del settore immobiliare. L’edilizia sia pubblica che privata è stata negli anni d’oro dell’economia italiana uno dei comparti trainanti del Prodotto Interno Lordo che grazie al suo carattere di tipo labour intensive, il quale richiede l’impiego di numerosi soggetti lavoratori, ha dato sostegno a numerose famiglie e permesso lo sviluppo del benessere sociale, economico e culturale del Paese.

 

Gli incentivi per l’edilizia e l’ambiente

Oggi quindi per rimettere in moto il settore dell’industria immobiliare, gli enti pubblici hanno dato vita ad un complesso insieme di bonus ed ecobonus a favore di iniziative di ristrutturazione, costruzione di nuovi edifici e la possibilità di migliorare gli impianti meno efficienti, per collaborare alla messa in piedi di un circolo virtuoso ambientale e guidare il Paese verso la transizione alla green economy e dar vita al piano NextGeneretionUE, nel quale ambiente, economia e contesto sociale vivano all’unisono.

Detrazioni fiscali che vanno dal 36% al 110% per un tetto di spesa minimo che parte dai 1000€ fino a tetti di spesa variabili a seconda della complessità dell’intervento da dover effettuare, garantiscono a tutti la soluzione migliore de adottare. Il tema delle detrazioni fiscali è un tema molto ampio, nel quale possiamo parlare innanzitutto di inclusione sociale. Garantire a tutti pari opportunità di sviluppo, crescita e una vita condotta dignitosamente è al centro delle nuove idee di equità e diritti per lo sviluppo previsti dal piano europeo e nazionale. Così grazie alle detrazioni capaci di raggiungere anche il 110% sul totale della spesa sostenuta, da questo momento chiunque ha la possibilità di fare richiesta ed accedere a questi vantaggi che possono rappresentare un guadagno non solo tecnico ma anche fiscale.

incentivi immobili
Tabella su tutti gli incentivi per gli immobili, la durata, le percentuali e i tetti di spesa.

Iniziative nel settore immobiliare col nuovo decreto rilancio

Vendendo ora a quelli che sono i gli incentivi a disposizione per miglioramenti tecnici strutturali, installazione di impianti fotovoltaici, interventi antisismici ecc., sottolineiamo quelli che sono i requisiti.

In ordine per percentuale di detrazione partiamo con:

Bonus Idrico, può essere richiesto da qualsiasi persona che sia intenzionata ad interventi per la sostituzione di vasi sanitari di ceramica, soffioni doccia ecc. con nuovi prodotti in grado di evitare lo spreco di acqua. La detrazione percentuale avviene una tantum e prevede un tetto di spesa massimo di 1.000 €. Per richiedere questo bonus si ha di tempo fino al 31.12.2021;

Bonus verde, destinato agli edifici residenziali, prevede che si intervenga su aspetti relativi alla “sistemazione del verde”, su parti comuni esterne o di aree scoperte private di edifici residenziali; recinzioni, migliorare gli impianti di irrigazione, realizzare pozzi, coperture con del verde e giardini pensili. Le detrazioni possono raggiungere il 36% ripartibili in 10 quote annuali, il tetto massimo relativo alla spesa che si può effettuare è di 5.000€ per unità immobiliare e sarà valido fino al 31.12.2021;

Bonus colonnine, per chiunque voglia installare delle strutture di ricarica (colonnine) non accessibili al pubblico dei veicoli alimentati a energia elettrica. Le detrazioni previste sono al 50% detraibili in 10 anni con una spesa massima di 3.000 €, da fare entro il 31.12.2021;

Bonus Mobili, destinato a chiunque voglia farne richiesta, questo bonus per l’acquisto di mobili e di “grandi elettrodomestici” (es.: frigoriferi e lavastoviglie) di classe non inferiore alla A+ o A per i forni, per apparecchiature le quali sia prevedono l’etichetta energetica, con lo scopo di arredare l’immobile in fase di ristrutturazione, le soglie massime di spesa possono raggiungere i 16.000 € detraibili al 50% in 10 anni, purché la spesa sia effettuata entro il 31.12.2021.

Bonus casa, se pensi di ristrutturare l’immobile residenziale allora questo fa al caso fornendo la possibilità di effettuare, fino ad un massimo di 96.000 € di spesa per singola unità immobiliare da detrarre al 50% in 10 anni, interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria invece per le parti comuni degli edifici, restauro, ristrutturazione edilizia, eliminare le barriere architettoniche, bonifica di strutture in amianto, cablatura edifici, risparmio energetico grazie ad interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza con generatori di emergenza a gas di ultima generazione. Anche in questo caso la richiesta può essere approvata entro il 31.12.2021;

Ecobonus, per aggiornamenti in materia di efficientamento energetico riguardo singole unità immobiliari oppure parti comuni degli edifici condominiali, i tetti di spesa possono variare in base alla tipologia dell’intervento da effettuare e le detrazioni vanno dal 50 al 65% in 10 anni. 31.12.2021 è la data limite entro la quale poter richiedere il bonus. Questo ecobonus può essere esteso anche alle strutture condominiali con tetto di spesa di 40.000 € e la possibilità di detrarlo dal 70 al 75% in 10 anni.

Bonus facciate, da richiedere entro il 31.12.2021, offre tetti di spesa senza limiti e detraibili fino al 90% in 10 anni e permette interventi anche di sola pulitura o tinteggiatura esterna, al fine di recuperare la facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B.

Riguardo invece agli interventi più importanti da poter effettuare alle strutture dei propri immobili, quelli contro gli eventi sismici sono tra i più imponenti e diversificati. Infatti, sono disponibili ben 3 tipologie di bonus tra cui scegliere:

Sismabonus, per interventi fino a 96.000 € di spesa, detraibili dal 50 all’85% in 5 quote annuali da richiedere entro in 31.12.2021. Questo bonus permette di poter effettuare interventi antisismici su edifici adibiti ad abitazione o ad attività produttive ubicati nelle zone sismiche 1,2,3.

Eco-sismabonus, in questo caso oltre ai miglioramenti antisismici per la messa in sicurezza delle proprie strutture sarà possibile effettuare anche lavori di efficientamento energetico con un tetto di spesa massimo di 136.000 € da ripartire in detrazioni fino al 110% in 5 quote. Con il nuovo decreto questo bonus si estende fino al 30 giugno 2022.

Per inviare una qualsiasi richiesta di bonus, il primo passo è affidarsi ad un consulente geometra, ingegnere, o ogni altro esperto tecnico che sia autorizzato ad effettuare una valutazione dei lavori da svolgere e confermare la riuscita dei lavori in termini di efficienza. Sarà poi compito di un ente pubblico l’Enea, verificare se gli obiettivi di miglioramento sono stati raggiunti.

In fine è bene considerare che se attualmente costruire una casa a partire dalle sue fondamenta richiede un notevole impegno economico, scegliere di rivalorizzare un vecchio immobile di proprietà, magari localizzato anche in uno dei tanti borghi suggestivi del territorio nostrano, è la strada più semplice nella quale investire.

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